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Il «pronto soccorso» di Dio

Da L'Araldo della Scienza Cristiana - 20 marzo 2024

Originariamente pubblicato sul numero di giugno 2012 de The Christian Science Journal


Recentemente, in un centro commerciale per il quale passiamo per andare in chiesa, è stato aperto un nuovo ambulatorio di pronto soccorso. L'insegna ha una buona visibilità sia dall'autostrada, sia all’interno del centro commerciale stesso. Ogni volta che ci passo davanti sono grata che sia lì per le persone che sentono il bisogno di un aiuto immediato. Provo anche un senso di gratitudine per ciò che la Scienza Cristiana ha da offrire nel caso degli interventi d'urgenza. 

Un’urgenza implica qualcosa di incalzante, che ha la massima priorità, che richiede un’attenzione immediata. L'urgenza può presentarsi in molte forme, come ad esempio un problema fisico, finanziario o familiare. Quando ci troviamo ad affrontare situazioni di questo tipo, spesso sentiamo di aver bisogno di un aiuto immediato. A chi possiamo rivolgerci per ottenere un aiuto affidabile e immediato?

Il "pronto soccorso" di Dio, Mente divina, è la risposta.

Il pronto soccorso divino si trova sempre nel luogo opportuno. Infatti, poiché Dio è onnipresente, la sua cura è disponibile ovunque. La verità guaritrice di Dio non è presente solo al centro commerciale, ma anche a casa, al lavoro, a scuola, in chiesa, al campo sportivo, sul campo di battaglia, in auto, in aereo: ovunque ci troviamo noi, una persona cara o qualsiasi altro figlio di Dio.

Ovunque e in qualsiasi momento sia necessario, il potere guaritore dell'Amore divino è vicino al nostro pensiero per calmare, rassicurare e guarire. Come scrive il Salmista: «Dove potrei andare lontano dal tuo Spirito, o dove potrei fuggire lontano dalla tua presenza?» (Salmi 139:7).

Potremmo chiederci: «Cosa c'è che non va?» Oppure: «Com’è iniziato tutto questo?». Sapendo che Dio, il bene, non potrebbe mai causare alcun male, dovremmo piuttosto chiederci: Cosa mi spinge a pensare che ci sia un problema?  Nel libro di testo della Scienza Cristiana si legge: «Causa genitrice e base di tutta la malattia è la paura, l'ignoranza o il peccato» (Scienza e Salute con Chiave della Scritture, pag. 411).

Quando uno qualsiasi di questi tre elementi cerca d’insinuarsi nella nostra vita, la Mente divina ha un antidoto disponibile e alla portata di tutti. «La Verità, la Vita e l'Amore sono una legge di annientamento per tutto ciò che è dissimile da loro, perché non proclamano nient’altro che Dio» (Scienza e Salute, pag. 243). La Verità, la Vita e l'Amore eliminano la paura, l'ignoranza e il peccato che cercano di sviarci. La Verità divina ci conforta e ci incoraggia per il fatto che Dio, il bene, è reale, è presente e ha il controllo su tutto. La Vita comunica la permanenza del bene. Essa include ogni giusta attività, energia, gioia, speranza, vivacità e progresso. La Vita divina ci risolleva e ci ristabilisce dichiarando: «Il presente è nostro; il futuro, fecondo di eventi» (Miscellaneous Writings 1883-1896, pag. 12). L'Amore divino ci rassicura dolcemente di non temere, perché Dio è Tutto e non esiste niente altro.

Solo la salute, la bontà, la generosità, la pace, la gentilezza, l'affidabilità e l'integrità esistono e prevalgono nell'abbraccio infinito di questo Amore. Non dobbiamo temere che qualsiasi cosa possa entrare nella nostra esperienza per recare turbamento o angoscia. Dio è Amore ed è Tutto; quindi l'Amore, il bene, è Tutto. Questo fatto, una volta compreso, guarisce anche il bisogno più urgente.

Non importa per quanto tempo abbiamo bisogno di aiuto: la Verità, la Vita e l'Amore sono qui per mantenerci, incoraggiarci, rafforzarci e sostenerci. Sono proprio qui per aiutarci a ritrovare la resistenza e la fiducia nel fatto che il nostro Dio infinito, buono, ha sempre avuto il controllo e sempre lo avrà. Questa riabilitazione spirituale può farci tornare rapidamente alla nostra routine quotidiana, liberi da qualsiasi cosa abbia cercato di ostacolarci.

Chi ha accesso al "pronto intervento" divino? Nella Bibbia leggiamo di molte situazioni in cui coloro che amavano Dio furono in grado di aiutare se stessi e gli altri nei momenti di emergenza. Nei suoi viaggi, l'apostolo Paolo si trovò di fronte a diverse situazioni che richiedevano un intervento immediato. Una delle più memorabili fu la sua guarigione di Eutico (vedi Atti 20:7-12). Paolo stava predicando a tarda notte al terzo piano di un edificio, quando Eutico, un giovane seduto sul davanzale della finestra, si addormentò, cadde giù e morì. Eutico aveva bisogno di cure urgenti e Paolo si recò immediatamente da lui.

Non sappiamo esattamente cosa Paolo abbia pensato o detto in quel momento, ma possiamo essere certi che stesse pregando. Senza dubbio si rivolse a Dio, «il grande Medico» (Miscellaneous Writings 1883-1896, pag. 151) per riconoscere che questo giovane non poteva essere morto.

La narrazione non menziona grida, panico o tentativi di portare via Eutico. Paolo espresse amore per questo ragazzo; senza dubbio si rendeva conto che Dio era la sua unica vita. Paolo dimostrò alla folla la sua fiducia che tutto andava bene per Eutico: «Non vi turbate, perché l’anima sua è in lui». L'apostolo non perse tempo a preoccuparsi o a interrogarsi sull'efficacia della sua preghiera; tornò di sopra, mangiò qualcosa con i presenti e continuò a parlare fino all'alba, quando riprese il cammino, sicuro che la guarigione fosse avvenuta. Eutico aveva effettivamente ricevuto una cura spirituale concreta e potente, come dimostra il racconto che si conclude con grande gioia: «Intanto ricondussero il ragazzo vivo, ed essi ne furono oltremodo consolati» (Atti 20,12).

Quando ci troviamo di fronte a una situazione che ci sembra urgente, proprio come doveva essere sembrata quella di Eutico ai presenti quella sera, siamo pronti ad applicare un «pronto soccorso» spirituale immediato come fece Paolo e a riconoscere la sola presenza del bene infinito?

I fatti e le verità spirituali contenuti nella Bibbia e negli scritti di Mary Baker Eddy che abbiamo studiato, appreso e consolidato, eliminano immediatamente la paura e ci radicano nella Vita, nella Verità e nell'Amore divini. Meditando questi fatti spirituali, raggiungiamo quei livelli spirituali di calma e fiducia espressi da Paolo in quella circostanza. Ho provato in prima persona un esempio di «pronto soccorso» spirituale.

Quando vivevo con la mia famiglia in una casa riscaldata da una stufa a legna, per tutto il giorno alimentavo la stufa al centro del nostro salotto. La casa era dunque molto accogliente, ma dovevo stare attenta che nessuno dei miei figli piccoli si avvicinasse alla stufa. 

Un giorno vidi mia figlia in età prescolare allungare inavvertitamente la mano e toccare la stufa rovente. Mentre osservavo quella manina toccare la stufa, mi dissi che non le sarebbe successo nulla. Sapevo che quella bambina era sotto la cura e la protezione del suo Padre-Madre celeste, che l'Amore divino era proprio lì e che nulla avrebbe potuto farle del male. La presi in braccio e le parlai teneramente dell'amore di Dio per lei. Ricordai a me stessa che non dovevo avere paura o sentirmi in colpa. Il suo pianto cessò rapidamente e non ci furono effetti negativi. Tornò a giocare e la cosa finì lì. Sono molto grata per questa prova della sollecitudine e dell'attenzione immediata dell'Amore divino. 

È rassicurante sapere che qualsiasi cosa ci capiti, per quanto urgente o pressante possa apparire la situazione, la Verità, la Vita e l'Amore divini sono sempre presenti per fornire il sostegno e le soluzioni necessarie. Le cure di Dio sono sempre il miglior «pronto soccorso».

Blythe Evans è una practitioner della Scienza Cristiana a Scottsdale, Arizona, USA.

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L’Araldo della Scienza Cristiana fu fondato nel 1903 da Mary Baker Eddy. Il suo scopo è di “proclamare l’attività e la disponibilità universali della Verità”. La definizione di “araldo”, come indicata in un dizionario: “colui che avverte — un messaggero mandato avanti per annunciare l’approssimarsi di ciò che segue”, dà un significato particolare al nome Araldo ed inoltre indica il nostro dovere, il dovere di ognuno di noi, di vedere che i nostri Araldi assolvano alla loro responsabilità, una responsabilità inseparabile dal Cristo e annunciata per la prima volta da Gesù (Marco 16:15): “Andate per tutto il mondo e predicate l’evangelo ad ogni creatura”.

Mary Sands Lee, Christian Science Sentinel, 7 luglio 1956

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